07 mag 2014

Villa Cappello detta Villa Imperiale

Villa Cappello 07 05 2014 N 1
La Villa di campagna dei nobili veneziani: Nella fertile e laboriosa pianura veneta, dove troviamo mirabili gemme preziose come le città fortificate di Cittadella o Castelfranco, o i borghi di Bassano, Marostica e Asolo, è adagiata solenne e maestosa Villa Cappello, espressione di quel bisogno veneziano di ritorno alla terraferma e alla campagna. La conquista veneziana della Terraferma veneto-friulana, compiutasi tra il XIV e il XV secolo, comportò un sempre maggiore interessamento dell’aristocrazia veneziana per i possedimenti fondiari. Alle sfarzose proprietà si accompagnarono grandi investimenti in agricoltura, spesso derivati dai redditi mercantili delle famiglie, ma che furono poi remunerati dalla produttività delle tenute. Il Veneto elaborò una peculiare invenzione: la barchessa, cioè una costruzione unitaria, generalmente allungata, in cui raccogliere sotto un unico tetto le varie esigenze rusticheVilla Cappello 07 05 2014 N 2
I nobili Cappello: I documenti più antichi attestano alla nobile famiglia veneziana dei Cappello la proprietà del primo nucleo della tenuta a Galliera già dai primi anni del XVI secolo. L’intervento di ampliamento del palazzo segue di pari passo l’aumento delle proprietà terriere e la derivazione dell’acqua del fiume Brenta con la realizzazione di un’apposita roggia ad alimentare cartiere, mulini, magli e la costruzione di un brolo di venticinque ettari e di un grandioso parco all’italiana, attrattiva principale per l’aristocrazia di Venezia abituata a spazi esigui dedicati al verdeVilla Cappello 07 05 2014 N 3Villa Cappello 07 05 2014 N 4
La dimora dei patrioti Comello: Il Parco di per sé è uno dei rari esempi di giardino, giunti fino a noi, concepito secondo criteri scenografici capaci di provocare illusioni panoramiche di effetto spettacolare. Tale unicità è dovuta al lavoro di Francesco Bagnara, progettista e realizzatore del Parco per conto della famiglia Comello, proprietaria della Villa dal 1821. L’architetto nasce a Vicenza nel 1784, discepolo di Giuseppe Borsato presso l’Accademia delle Belle Arti a Venezia, diventa in breve tempo il più famoso scenografo di Venezia; per vent’anni responsabile degli allestimenti scenici del Teatro La Fenice. Solo nel 1839 egli porrà fine alla sua carriera di scenografo per dedicarsi alla cattedra di paesaggio presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e all’attività di progettista di giardini all’inglese. La sintesi di questi due aspetti del carattere del Bagnara, paesaggista e scenografo, raggiunse la perfezionenella creazione del Parco. Con suprema maestria valorizza molti degli elementi presenti del precedente parco all’italiana, organizzando in modo scenografico i settanta campi padovani e inserendo il lago con l’isola a collinetta, la radura, il boscoVilla Cappello 07 05 2014 N 5
La residenza imperiale di villeggiatura: Il Parco e la Villa quando passarono sotto la proprietà di Maria Anna di Savoia nel 1834, moglie dell’imperatore austriaco Ferdinando I, da qui il nome di Villa Imperiale, furono riconfigurati dal vicentino Antonio Bortolami secondo i canoni europei del tempo in stile neoclassico. Il Parco non subì modifiche rilevanti ma anzi ebbe incremento per l’aggiunta di nuove piante provenienti dai vivai imperiali del parco di Miramare in TriesteVilla Cappello 07 05 2014 N 6Villa Cappello 07 05 2014 N 7
Un incantevole scenario per feste: Sul finire del secolo XIX la Villa fu acquistata dai ricchi genovesi Raggio-De Micheli, che cureranno Villa e Parco nel loro splendore, ma sperpereranno nel gioco e in cattivi affari tutte le loro fortune. Durante la loro proprietà per due anni la Villa fu ospedale militare e poi sede del comando del IV Corpo d’Armata durante la Grande Guerra sotto il comando del gen. G. GiardinoVilla Cappello 07 05 2014 N 9Villa Cappello 07 05 2014 N 10
Sanatorio e casa di cura: Il periodo più buio del Parco fu quando dal 1929 subì l’amministrazione dell’INPS per farne un ospedale sanatoriale che sprecò enormi capitali destinati più a far danno che a recar vantaggio al complesso monumentale. Solo il passaggio nel 1978 dall’amministrazione INPS a quella dell’USSL fece cessare gli interventi inopportuni. Adesso il corpo centrale della Villa è adibito a Casa di Riposo per anziani e le barchesse a sede di vari servizi sociali e sanitari. In seguito il Comune diventa proprietario del Parco e della porzione ovest della Villa nella quale è ricavata la nuova Biblioteca Civica. Nel 2007 sono intrapresi i primi e importanti lavori di restauro e ricomposizione portando il parco al suo attuale aspetto, scenario per molte attività e manifestazioni culturali. “Parco Storico di Villa Cappello detta imperiale. Un parco per tutte le stagioni” di S. BonaldoVilla Cappello 07 05 2014 N 13Villa Cappello 07 05 2014 N 14Villa Cappello 07 05 2014 N 15Villa Cappello 07 05 2014 N 16Villa Cappello 07 05 2014 N 17Villa Cappello 07 05 2014 N 18
Un mio personalissimo parere: il parco è ben tenuto e offre piacevolissi scorci. E' catalogato come uno dei più' bei parchi d'Italia…anche se la cosa mi, scusatemi, ma mi sembra un po' esagerata. La Villa viene occupata dal Comune per molteplici scopi. Capisco che mantenerla al meglio, viste le dimensioni, è costosissimo. Trovo pero' che abbia perso molto del fascino che probabilmente aveva in anni migliori. La trovate a Galliera Veneta in provincia di PadovaVilla Cappello 07 05 2014 N 20Cartina





2 commenti:

Claudio ha detto...

Oscar: straordinaria la gamma cromatica arborea presente nel parco della villa.
Toglimi una curiosità:quegli elementi variopinti presenti in una foto della recinzione sono ricavati da fondi di bottiglie in plastica?

Oscar ha detto...

Claudio: la colorazione delle foglie di alcuni alberi è davvero sorprendente. Sembra impossibile che in primavera le foglie possano avere questo colore. Gli elementi variopinti sono effettivamente dei fondi di bottiglia di plastica. Sono stati ritagliati ed opportunamente colorati così' da ricordare le famose murrine veneziane.

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