27 apr 2014

Villa da Schio

Villa da Schio 29 04 2014 N 35
Per visitare la Villa da Schio dobbiamo raggiungere il centro abitato di Costozza situato nel Comune di Longare in provincia di Vicenza. Fin dal tempo dei Romani questa località prese il nome di Custodia per le sue cave le quali, immense latomie, fornivano l'ottima pietra da costruzione. L'antico nome di Custodia col tempo divenne Custoggia ed infine Costozza. “Costozza è una Villa del Vicentino (…) ai piedi di un monte molto alto e guarda verso Levante (…); sono in detto monte molte cave, delle quali una ce n’è di grandezza memorabile (…). Si giudica che detto monte fosse cavato a mano in grandissimo spatio di tempo, per trarne pietra da fare edifici. Perciò che gli edifici antichi di Padova e Vicenza sono della miniera di dette pietre…” (G.G.Trissino, 1537) La stazione militare di Custodia diventa civucus romano lungo l’arteria che collega Basso Vicentino a Vicenza e pare che il suo nome derivi dall’uso che si faceva delle sue grotte (“covoli”). Alcune di queste sono testimonianza di un’occupazione da parte dell’uomo, dapprima come eremi e luoghi religiosi e poi come abitazioni, di cui sono ancora visibili le tracce di suddivisione interna, come nelle Case Cisco costruite a ridosso di alcune cavità di Costozza. Qui erano già attive in epoca romana alcune cave di pietra, le “priarie”, funzionanti per l’estrazione della pietra tenera locale, con cui vennero costruiti numerosi edifici a Vicenza e a Padova. Le grotte srvirono anche come deposito del vino, in particolare quella nei pressi di Villa Trento Carli, gestita come fonte di guadagno nel periodo medievale, fu chiamata “Covolo del Vino” e successivamente “Covolo dei Venti”, perché sfruttata come sorgente d’aria fresca attraverso condotti sotterranei artificiali detti “ventidotti”. Questi costituiscono un particolare sistema di condizionamento naturale, già descritto dal Palladio nei “Quattro libri dell’Architettura”, che distribuiva l’aria a temperatura costante agli edifici nobiliari di Costozza; sono visibili in corrispondenza del “carcere dei venti” all’interno di Villa Aeolia (oggi adibita a Ristorante)Villa da Schio 29 04 2014 N 36
Prima della Villa consiglio di fare una passeggiata in paese magari iniziando dalla bella Chiesa dedicata a S.Michele che era già costruita agli inizi del QuattrocentoVilla da Schio 29 04 2014 N 37Villa da Schio 29 04 2014 N 38
Proseguendo verso il centro troviamo, alla nostra destra, la Villa Trento Carli (Arch. A.Pizzocaro - 1645)Villa da Schio 29 04 2014 N 39Villa da Schio 29 04 2014 N 40
Alla nostra sinistra vediamo invece la Villa Aeolia (ora adibita a ristorante). Nel 1592 Galileo Galilei incominciò a insegnare matematica all’università di Padova. Nell’estate del 1593 contrasse una cattiva forma di artrite a Costozza, in provincia di Vicenza, quando era ospite del conte Camillo Trento. L’illustre scienziato si era addormentato su un rosone dei “ventidotti” della famosa villa Aeolia di Costozza contraendone una trista malattia che lo accompagnò per tutta la vita. Bisogna sapere che attorno a Costozza si trovano 6 ville costruite in varie epoche a partire dal 1550, ville che sfruttano tutte lo stesso sistema di raffreddamento. I locali interni degli edifici sono collegati a cavità e condotti sotterranei, naturali e in parte artificiali, chiamati covoli o grotte che forniscono d’estate l’aria fredda necessaria a climatizzare l’ambiente. Queste grotte si trovano nelle vicine colline e sono anche sfruttate per la coltivazione dei funghi. I ventidotti o canali di ventilazione collegano le grotte alle ville di Costozza. Sono lunghi fino a qualche centinaio di metri e vanno a sboccare nelle cantine. La temperatura dell’aria nei covoli si aggira intorno ai 11-12 gradi centigradi durante tutto l’anno. Dai ventidotti l’aria fresca penetra nei locali d’abitazione attraverso rosoni di marmo traforato, posti nei pavimenti. Attraverso queste condutture l’aria degli edifici si rinfresca di una decina di gradi (temperatura interna – per esempio - di circa 16 gradi in contrapposizione a una esterna superiore ai 30). Anche il Palladio nei suoi libri di architettura parla di questi ventidotti e li paragona, riprendendo un’immagine mitologica eolica, al “carcere dei venti”. (Fonte: http://wikimapia.org/27298508/it/Villa-Aeolia)Villa da Schio 29 04 2014 N 41Villa da Schio 29 04 2014 N 42
Questa sopra è invece la Chiesetta di S.Sofia (XIII secolo). Qui sotto invece il lavatoio comune adiacente alla chiesetta e tutt'ora perfettamente funzionante (anche se non più' utilizzato)Villa da Schio 29 04 2014 N 43Villa da Schio 29 04 2014 N 44Villa da Schio 29 04 2014 N 45
Un esempio di casa costruita a ridosso della rocciaVilla da Schio 29 04 2014 N 46
Iniziamo ora la salita che ci condurrà alla Pieve di S.Mauro Abate. Per farlo meglio seguire il vicolo che inizia sul lato sinistro dell'entrata di Villa da SchioVilla da Schio 29 04 2014 N 47Villa da Schio 29 04 2014 N 48Villa da Schio 29 04 2014 N 49Villa da Schio 29 04 2014 N 50
Antica pieve Benedettina risalente al XIII secolo. Fra la fine del secolo XVII e i primi del secolo successivo fu totalmente rifatta per opera dell'architetto Muttoni.Villa da Schio 29 04 2014 N 51
Segue...







3 commenti:

Claudio ha detto...

Sempre belle le ville venete ed in particolare quelle vicentine,ove non a caso lo stesso Palladio si formò, visse ed operò prevalentemente.
Geniale l'aver escogitato già allora i "ventidotti",precursori della moderna tecnica della climatizzazione; ma forse il Galilei non sarebbe di questa opinione (qualcosa di simile è accaduto anche a me per effetto del condizionamento del mio ufficio,a causa del quale mi sono guadagnato una fastidiosa cervicalgia: ma questa è un altra storia e non interessa nessuno).
Sempre validi gli scorci ed i particolari che l'occhio di Oscar ha saputo cogliere e condividere con noi lettori; splendido,tra gli altri, il grande albero (una robinia?),efficacemente posto alla confluenza dei vialetti.

Mercè ha detto...

Splendida villa ed splendidi giardini

Oscar ha detto...

Claudio e Mercè: la Villa è inserita in un contesto che mi ha riportato indietro nel tempo e mi ha trasmesso un senso di pace. Grazie per il vostro commento

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