08 feb 2014

Scuola Grande di San Marco

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Ho varcato quel portone molte volte. Per mia fortuna non in qualità di malato bensì in quella di ficcanaso. Sapevo che entrando avrei potuto accedere all'Ospedale civile e anche alla Scuola Grande di San Marco.
Pur desiderandolo fortemente non sono mai riuscito a vedere la Scuola in quanto le visite guidate venivano effettuate in orari ed in giorni che non si conciliavano con la mia attività lavorativa. Mi accontentavo quindi di entrare in Ospedale. Mi mescolavo alle persone che si recavano in visita ai malati e visitavo i luoghi accessibili ai comuni visitatori. Sapendo di trovarmi in un luogo di cura mi muovevo, al suo interno, con il massimo rispetto ed educazione.
Quando entri capisci che questo è un Ospedale molto "particolare" in cui le nuove strutture ospedaliere sono nate e cresciute in collegamento con un edificio, la Scuola Grande appunto, così' solenne.
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Ora la Scuola Grande di San Marco è aperta in orari accessibili a tutti e questo mi ha permesso finalmente di vederla.
Quando entravo in Ospedale mi soffermavo immancabilmente ad osservare la Sala di ingresso. La trovavo bellissima, ma ora lo è ancor di più'.
Il "gabbiotto" del custode, prima posto sulla destra dell'entrata, è stato sostituito con un box realizzato con pareti vetrate che sbarrano l'accesso ai visitatori, consentendo al custode un maggior controllo, ma che lasciano intravedere la magnificenza della grande Sala.
La pavimentazione consunta dal tempo, le due file di colonne che sorreggono il soffitto ligneo e la cornice perimetrale di mattoni sono, dopo il restauro, di grande effetto.
Sfioro con le mani i bassorilievi che adornano i basamenti delle colonne e penso alla bravura dei maestri che le hanno realizzate. Guardate il portale che dà accesso allo scalone... S G S M 02S G S M 03
"La Scuola Grande di San Marco, fondata come Scuola dei Battuti nel 1260, con una piccola sala riunioni vicino alla scomparsa chiesa di Santa Croce, nel 1437 era diventata così influente e facoltosa da assumere il nome del patrono della città e da innalzare, adiacente al convento domenicano dei SS. Giovanni e Paolo, la più imponente delle Scuole veneziane. La costruzione e le opere che la abbellivano finirono però in cenere il 31 marzo 1485; qualcuno aveva lasciato accese le candele sull'altare della Sala Capitolare, la brezza fece ondeggiare una tenda che prese fuoco, che per tutta la notte arse radendo al suolo tutta la Scuola. 

La ricostruzione iniziò subito con una grandiosità mai vista fino ad allora. Venne assunto come architetto Pietro Lombardo e a Gentile e Giovanni Bellini venne chiesto di collaborare per il rivestimento scultoreo della facciata. La costruzione fu brevemente interrotta nel 1490, quando Lombardo fu sostituito da Mauro Codussi e Antonio Rizzo. Oltre allo splendido portale monumentale che, tra l'altro, conserva sui lati interessanti graffiti anonimi, della vecchia facciata si sono salvate dall'incendio due significative sculture: "San Marco con i membri della Confraternita" di Bartolomeo Bon e la "Carità " attribuita a Nicolò di Pietro Lamberti.
Inseriti nella facciata ricostruita come nuove opere, si riconoscono ora gli eloquenti altorilievi di Tullio Lombardo, figlio di Pietro, che rappresentano la "Guarigione di Aniano" e la "Conversione di Aniano". I leoni che fiancheggiano il portale principale sono una riproduzione degli originali distrutti alla caduta della Repubblica nel 1797. La Sala di ingresso si propone con una "serie processionale" di dieci alti piedistalli, soprastati da colonne, che danno all'andito una formale solennità".
(dal sito ufficiale della Scuola di San Marco)Cartina w

5 commenti:

stephanie dupont ha detto...

fantastica...che bellezza...andro anch io a visitarla...ciaooooo

luci ha detto...

Sul basamento della colonna, leone andante marciano fortunatamente scampato alla distruzione del 1797, probabilmente perché piccolo? Dalle foto non si vede se questo leone è rappresentato su tutti i basamenti delle colonne.

Oscar ha detto...

stephanie: vaia visitarla se ne hai la possibilità. Ne vale la pena. E' aperta dal Martedì al Sabato
dalle ore 9.30 alle 13.00
dalle ore 14.00 alle 17.00
L'entrata è gratuita

luci: non ho guardato per bene tutte le colonne. Dove hai trovato questa informazione?

luci ha detto...

I libri sono questi: http://books.google.it/books?id=LFMqlQEACAAJ&hl=it&source=gbs_similarbooks
Il vol. 1 è interessantissimo e leggibile perché contiene molte foto mentre il vol. 2 è un catalogo ancora più interessante MA , ti avverto, se lo aprirai entrerai in una “caccia al leone” che non avrà mai fine. L’utilità per te? Avrai materiale per il tuo blog per 100 anni!!!
Buona lettura

Oscar ha detto...

luci: molto interessante…mi piacciono le sfide. Ciao. Stammi bene

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