03 gen 2014

Corte Lezze

Corte Lezze 1

Sono tornato in Corte Lezze per godermi la pace di un luogo che sembra lontano mille chilometri dai luoghi più' frequentati dai turisti. Avevo già avuto modo in precedenza di mostrarvi alcune immagini di questa Corte. E' difficile però resistere alla tentazione di provare a trasmettervi la tranquillità di questo semplice spazio aperto e il gioco di colori creato dai lampioni e dagli intonaciCorte Lezze 2

La Vera da pozzo, pur nella sua semplicità, sembra stabilire un "fuoco" attorno al quale gravitavano, in tempi passati, le attività dei residentiCorte Lezze 3Corte Lezze 4

Dietro alla Vera è stata collocata, quasi a ridosso del muro di cinta di un Palazzo, una fontana. I pochi lampioni presenti illuminano la Corte creando un effetto scenograficoCorte Lezze 5

Sul fondo della Corte si apre il Ramo Lezze. Il cancello che intravediamo al centro della foto, che permette l'accesso al giardino di un Palazzo, mi invita a percorrere la stretta viaCorte Lezze 6

Sistemo il cavalletto a 80 centimetri dal cancello. L'ultimo scatto lo voglio fare alla grata e ai vetri collocati dietro a questa. L'effetto di luce, creato da un lampione posto all'interno del giardino, mi incuriosisce. In casi come questo devo fare attenzione che qualcuno non apra il cancello dall'interno provocando così' una rovinosa caduta dell'attrezzatura fotografica. Il silenzio e il vetro semitrasparente qui mi sono di aiuto. Altra cosa è invece sistemare il cavalletto a 40 centimetri dalla maniglia di un portone in legno e rischiare, oltre alla caduta del cavalletto, una botta in faccia. Sento arrivare qualcuno alle mie spalle. Mi giro. E' una ragazza e sta tornando a casa. La guardo, mi scuso, e le chiedo se devo spostare il cavalletto. Mi risponde che non serve. Apre il cancello e lo richiude dietro di lei. Intravedo uno sguardo incuriosito ed un sorriso. Tra me e me penso che sicuramente si sarà chiesta cosa cavolo stessi fotografando a quell'ora e in quel luogo...Corte Lezze 7Cartina w

4 commenti:

Claudio ha detto...

Oscar,interessante e simpatico il resoconto della tua passeggiata
in Corte Lezze.
Tu non immagini quanto le note circa le tue impressioni sui luoghi che visiti possano rendere ancor più piacevoli le già impeccabili immagini con le quali ci hai ormai viziati.
E abbocco con piacere all'amo che hai gettato riprendendo,tra le altre cose,due interessanti manufatti metallici;efficace l'immagine ravvicinata del coperchio della vera da pozzo,così robusto quanto essenziale; misteriosa ed orientaleggiante la cancellata con rosta a cuspide della porta davanti alla quale hai avuto,data l'ora,quell'improbabile incontro.
Debbo solo rammaricarmi,sapendo di ripetermi,che chi ha deciso di installare a lato del pregevole portale quella inadeguata campanelliera in anodizzato non abbia sentito il dovere di rispettare in qualche maniera alternativa l'identità dei luoghi.
Ciao.

Emma Reese ha detto...

Sono sicuro che la ragazza è abituata a vedere dei fotografi intorno alla sua casa con un cancello così bello (ma forse non così presto la mattina!)

Oscar ha detto...

Claudio: a volte il tempo per preparare il post si allunga e il tempo a disposizione per il commento si riduce. A dirla tutta a volte preferisco che siano le immagini a parlare piuttosto che il sottoscritto. Mi rendo conto che è poco. Farò del mio meglio. Ciao

Emma Reese: hai ragione. Mi è capitato spesso di fotografare una porta piazzando il cavalletto vicinissimo e di aver salutato chi usciva dal Palazzo. I veneziani sono talmente abituati ai fotografi che la maggior parte delle volte sono stato accolto con un bel sorriso. Ciao

stephanie dupont ha detto...

siete una forza tra foto e commenti...bravissimiiiiiii!!!! i post sono sempre belli !!!

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