14 gen 2014

Corte del Remer

Corte del Remer 1

Entro in Corte del Remer (fabbricatore di remi) percorrendo il Sottortego omonimo. Negli ultimi tempi qui stavano effettuando dei lavori di manutenzione e la Corte era ingombra di impalcature. Vederla finalmente ripulita mi invita ad andarla a visitare e ad osservarla con l'illuminazione artificiale. E' abbastanza buia ma, come spesso capita in molti luoghi qui a Venezia, i residenti hanno collocato un potente faro che si attiva, tramite una fotocellula, quando si oltrepassa la fine del Sottoportego. Ottimo stratagemma per consentire loro di entrare in Corte con una buona illuminazione e fantastico regalo per i miei scatti fotografici. La luce è collegata ad un timer per cui bisogna fare un po' in fretta a meno di non dover ritornare, a più' riprese, nel punto in cui è stata collocata la fotocellula e io non lo voglio proprio fare. Lo raccomando sempre: visitare la città richiede, sia di giorno e a maggior ragione di notte, rispetto per i luoghi e gli abitanti. Io sono da solo ma immaginatevi una comitiva di persone che entrano qui di notte…Corte del Remer 2

Il bassorilievo della Madonna con Bambino, la Formella e la vera da pozzo richiamano subito la mia attenzioneCorte del Remer 3Corte del Remer 4

Silenzio assoluto. Gli unici deboli rumori sono quelli creati dalle poche barche che transitano in Canal Grande. Pur essendo un luogo semplice, come molti altri a Venezia, anche qui non mancano i particolari di pregio ma ciò che colpisce è immaginare le tante persone che nel tempo hanno animato questi spazi e con il loro lavoro hanno contribuito a rendere questa città così unica.Corte del Remer 5Cartina w

3 commenti:

stephanie dupont ha detto...

stupendo visto cosi....meno male che sono finiti i lavori !!!..
ciaoooooooooooo

Claudio ha detto...

Oscar,anche stavolta mi sorprende piacevolmente la perfetta pulizia di questa piccola corte veneziana;credo che in questo caso,trattandosi di un'area privata,il merito sia però da attribuirsi ai residenti e non al servizio pubblico.

Anche a me,Oscar,sembra di sentire che in ogni luogo carico di storia resti un "qualcosa" delle esistenze l'hanno vissuto.
Comprendo quindi perfettamente che tu,in quel silenzio irreale,sia portato a pensare a quante vite abbiano animato nei secoli questa corte;
Ricordo che parecchi anni fa scattai una foto in b/n per un concorso ad un antico cortiletto della mia città;ne feci una bella copia 30x40 virata seppia:quando si trattò di dargli un titolo decisi per "Echi di tacite presenze";
come vedi il "sentiment" è esattamente lo stesso che provi tu.
Ah,per onestà devo dire che quella foto non vinse alcun premio...

Oscar ha detto...

stephanie: guarda se potessi la restaurerei a dovere. Visto che ciò non mi è possibile mi accontento di fotografarla almeno quando la vedo in ordine. Ciao!

Claudio: i residenti fanno la loro parte ma ti assicuro che se mancasse il servizio pubblico, intendo gli operatori ecologici, vedremmo sicuramente qualche rifiuto in più'. Ciao anche a te

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