10 giu 2013

Villa Godi Valmarana Malinverni (Interno)

Villa Godi Valmarana Malinverni 01Villa Godi Valmarana Malinverni 02
La Loggia: affrescata da Gualtiero Padovano. Il soffitto è dominato dal riquadro con Mercurio e Primavera. Tradizionalmente nei paesaggi realizzati alle pareti si riconosce la rappresentazione della valle sui cui si affaccia la villa. Negli archi sopra le porte di accesso alle stanze sono rappresentate delle raffigurazioni a grotteschi (viene raffigurata la vestale dell‟abbondanza che sorregge i cesti con i frutti della terra ed il serpente, ossia l'intelligenza, che tiene lontano i satiri, ossia il male), al di sotto di queste due finte porte contengono le raffigurazioni di due personaggi: una contadina con un fuso e un contadino con una cesta di prodotti dell'agricoltura. Da non dimenticare che spesso nei broli adiacenti alla ville veniva coltivato il baco da seta e che la produzione dei tessili era una dei mezzi di sostentamento dei committenti. Anche l‟acqua è un elemento necessario alla vita in villa e proprio il fiume che scorreva nelle vicinanze della stessa dimora è il protagonista delle raffigurazioni di questi paesaggi. Sopra il portale di accesso c‟è la raffigurazione della Securitas, a proteggere la famiglia. Nell'architrave è scolpita la frase “procul este profani” cioè “state lontano o voi profani”, frase che può essere interpretata come l‟intento del committente di mantenere lontano chi non ha le capacità di capire il programma da lui scelto per affrescare la sua dimoraVilla Godi Valmarana Malinverni 03
Sala delle Muse e dei Poeti: (vedi sotto) affrescata da Battista del Moro. Grandi cariatidi a monocromo, poggiando su uno zoccolo, sostengono una trabeazione con sopra la raffigurazione di putti con libri e strumenti musicali. Nei riquadri alle pareti appaiono alcuni personaggi identificabili come Poeti (notasi la corona d'alloro) accompagnati dalle Nove Muse, ma solo alcune di esse portano gli attributi necessari al loro riconoscimento. Il lampadario è del Settecento, in vetro di MuranoVilla Godi Valmarana Malinverni 04
La sala dell'Olimpo: (vedi sotto) affrescata da Battista Zelotti. Un basso zoccolo sostiene delle rovine architettoniche in finto marmo bianco e inserti di mattoni; entro nicchie frammenti di statue. Finestre e porte sono decorate con finte cornici con festoni ai lati e piccoli timpani. In questa stanza si avverte l'indifferenza delle divinità per le vicende umane, nessuna divinità sul suo trono fatto di nubi rivolge il suo sguardo in basso, soffermandosi su quelli che sono i loro mortali osservatoriVilla Godi Valmarana Malinverni 05Villa Godi Valmarana Malinverni 06
Marte con NettunoVilla Godi Valmarana Malinverni 07
Sul camino è rappresentata la Caduta di VulcanoVilla Godi Valmarana Malinverni 08
Venere e Cupido, e Bacco (Dio del vino)Villa Godi Valmarana Malinverni 09Villa Godi Valmarana Malinverni 10
Adagiate su nubi dai delicati colori cangianti, alcune divinità: al centro Giove e Giunone, poi Cibele (dea dell‟architettura con una torre sulla testa), Cerere (dea delle messe con un fascio di spighe), Mercurio, Crono( dio del tempo con la falce), Diana (dea della caccia con l'arco)Villa Godi Valmarana Malinverni 11Villa Godi Valmarana Malinverni 12
Sala di Venere:Affrescata da Battista Zelotti. La stanza prende il nome dalla raffigurazione di Venere, Cupido e Vulcano realizzata sulla cappa del camino: particolarmente raffinato appare il decoro dorato del triclinio dove si trova Venere ed il contrasto fra la pelle rosata della dea e il drappo candido che la copre. Lunghe colonne ioniche ripartiscono la stanza. Il lampadario in legno tarsiato risale al Seicento e proviene da una galea venezianaVilla Godi Valmarana Malinverni 13
Sopra la porta, troviamo la raffigurazione della Giustizia, affiancata da Plutone a sinistra e Crono a destraVilla Godi Valmarana Malinverni 14
Un fanciullo e un paggio escono da una finta porta, raffigurazione a Trompe l'oeil, elemento ricorrente nell‟opera di Paolo VeroneseVilla Godi Valmarana Malinverni 15Villa Godi Valmarana Malinverni 16
Enea e DidoneVilla Godi Valmarana Malinverni 17Villa Godi Valmarana Malinverni 18
Sala delle Arti: affrescata da Battista Zelotti. Prende il nome dalle figure allegoriche delle Arti dipinte sopra le finte arcate che fanno da cornice a statue dorate e busti bronzei. Al fianco delle porte, in tinta sabbia, vengono raffigurate la Primavera, e di fronte ad essa l‟Estate. Entrambe le raffigurazioni sono affiancate da carcerati. Nella finta finestra viene raffigurato un paesaggio greco in rovina, la cui cornice è arricchita da trofei con putti, armi e strumenti musicali. Completano la decorazione le nicchie con all‟interno raffigurate finte statue di divinità: Bacco, Apollo, Mercurio e un‟altra divinità non identificata. Il lampadario è in vetro di Murano, del SettecentoVilla Godi Valmarana Malinverni 19Villa Godi Valmarana Malinverni 20
Salone Centrale: affrescato da Battista Zelotti. Le pareti sono suddivise da elementi architettonici chiari (colonne corinzie e strutture a timpano sostenute da un basamento decorato con riquadri monocromi) di evidente sapore palladianoVilla Godi Valmarana Malinverni 21
la Restituzione del corpo di Dario da parte di AlessandroVilla Godi Valmarana Malinverni 22Villa Godi Valmarana Malinverni 23Villa Godi Valmarana Malinverni 24Villa Godi Valmarana Malinverni 25Villa Godi Valmarana Malinverni 26
Sopra le tre portevetrate viene raffigurata la Fama fra due Prigioni (significato: per raggiungere il successo i deve infrangere la legge… concetto di natura storica romana)Villa Godi Valmarana Malinverni 27Villa Godi Valmarana Malinverni 28Villa Godi Valmarana Malinverni 29
la Battaglia fra Dario e AlessandroVilla Godi Valmarana Malinverni 30Villa Godi Valmarana Malinverni 31
Sopra il portale principale che da sulla loggia è rappresentata la scena allegorica con Ercole fra la Virtù e la Fatica, entro una elaborata cornice lignea, nell‟architrave sopra la porta d‟ingresso è inciso il motto “et libera nos a malo” (e liberaci dal male… Frase in Loggia: State fuori o voi profani) Sala del Putto (vedi sotto) Affrescata da Gualtiero Padovano. La stanza deve il suo nome al bimbo seduto alla finestra, davanti al paesaggio. E' decorata con colonne ioniche e con finte nicchie che ospitano statue di divinità. Lungo il cornicione corre un fregio con altri dei; durante l'Ottocento tutta questa parte aveva subito un rimaneggiamento con l'aggiunta di drappi scuri per coprire le nudità, in seguito eliminato durante il restauro. La decorazione è completata da pannelli con grottesche, particolare tipo di decorazione che si sviluppò successivamente alla scoperta della Domus Aurea di Nerone, allora completamente interrata: da ciò deriva il nome di questo tipo di decorazioni che spesso rappresentato elementi legati all'alchimia o al mondo contadino. Le porte presentano una decorazione simile. Il lampadario è in cristallo di Boemia, del SettecentoVilla Godi Valmarana Malinverni 32Villa Godi Valmarana Malinverni 33Villa Godi Valmarana Malinverni 34Villa Godi Valmarana Malinverni 35
Sala dei Trionfi: (vedi sotto) Affrescata da Gualtiero Padovano. Così chiamata dal fregio continuo posto in alto. Interessate è il grande paesaggio situato sulla parete di fronte al camino, dove è rappresentato il Colosso di Rodi. Sulla cappa del camino è rappresentata la Securitas, divinità protettrice del focolare domestico. La decorazione delle pareti è affidata a telamoni che sostengono la trabeazione e riquadri a monocromo. Diversa è la scena sul soffitto, realizzata dallo Zelotti, dove è rappresentata, in un ovale posto all'interno di una cornice lignea, Minerva che sala Prometeo incatenato alla montagna. Di mano dello Zelotti sono anche gli altri riquadri con putti che completano il soffitto. In questa stanza le luci sono sostenute da dei sostegni per le torce risalenti al SeicentoVilla Godi Valmarana Malinverni 36Villa Godi Valmarana Malinverni 37Villa Godi Valmarana Malinverni 38Villa Godi Valmarana Malinverni 39Villa Godi Valmarana Malinverni 40Villa Godi Valmarana Malinverni 41
Sala dei Cesari: (vedi sotto) Affrescata da Gualtiero Padovano. Colonne corinzie con capitelli dorati dividono le pareti in riquadri aperti su sereni paesaggi (sempre raffiguranti realtà locali), caratterizzati da ampi cieli azzurri, montagne e fiumi in cui la presenza dell'uomo è limitata a piccole figure colorate o a qualche elemento architettonico. La sala prende il nome da i busti di imperatori realizzati come sovrapporte. La serie dei “busti” nasce dal motivo iconografico degli imperatori, usato spesso nelle decorazione interna alle villeVilla Godi Valmarana Malinverni 42Villa Godi Valmarana Malinverni 43Villa Godi Valmarana Malinverni 44
Sala dei sacrifici: (vedi sotto) Affrescata da Gualtiero Padovano. Le colonne doriche reggono una trabeazione continua, negli spazi fra di esse sono dipinti paesaggi e nicchie in finto bugnato con statue di divinità. La stanza prende il nome dalla raffigurazione delle sovrapporte, con scene di sacrifici romaniVilla Godi Valmarana Malinverni 45
Chiudiamo con Il Cucinone. Del 500 è ritenuto uno dei più caratteristici di questo periodo. Comprende: un grande camino provvisto di un girarrosto dell'epoca, un secchiaio con uno scalda acqua e un forno per il pane.Villa Godi Valmarana Malinverni 46Villa Godi Valmarana Malinverni 47Villa Godi Valmarana Malinverni 48
Sito ufficiale: www.villagodi.com Vi segnalo che nel 1954 qui furono girate le scene del film “SENSO” del grande Regista Lucchino Visconti. (tra gli interpreti, Alida Valli) Il film è ambientato inizialmente a Venezia e poi qui in Villa.

2 commenti:

Claudio ha detto...

Perbacco,Oscar!
Questi meravigliosi interni non erano per me immaginabili ad una osservazione esterna della villa.
Il tuo servizio è esauriente ed impeccabile.
E la tua regione mi affascina sempre più.
Bravo e grazie davvero.
Ciao.

Claudio ha detto...

Ragazzi,svegliaaaaaaaaaa!
Mi scuso per l'ardire,ma mi chiedo se un reportage di questo livello non meriti numerosi commenti.
Ci rendiamo conto dell'impegno che ha comportato,dal viaggio,alla visita,agli scatti,al lungo lavoro di post produzione?
Qualcuno potrà dirmi di farmi i fatti miei,ma non me ne importa.
Siete forse già tutti al mare?

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