15 lug 2012

Corte del Forno Vecchio

Corte del forno vecchio 1
Su segnalazione di una carissima amica lettrice che ha scelto "Luci" come nickname vado a vedermi Corte del Forno Vecchio adornata di mille gerani rossi. La luce non è delle migliori, ma non rinuncio a scattare qualche foto...Corte del forno vecchio 2Corte del forno vecchio 3Corte del forno vecchio 4
La vera da pozzo sembra un grande vaso da fioriCorte del forno vecchio 5
Anche l'oleandro, posto a lato del capitello, è ricoperto di bellissimi fiori di colore biancoCorte del forno vecchio 6Corte del forno vecchio 7Corte del forno vecchio 8Corte del forno vecchio 9Corte del forno vecchio 10Corte del forno vecchio 11
Sul fondo della Corte c'è l'entrata dell'hotel "Al Codega" (4 stelle). Dal sito dell'hotel: "Con l'aumento delle aggressioni che si verificò intorno al 1450, venne promulgata una legge che rendeva obbligatorio l'uso del lume per chiunque si spostasse nella città dopo il tramonto. Si usavano candele, candelieri, fanali ed ogni altro tipo di lume. I nobili ed i ricchi, naturalmente i "foresti", si facevano precedere da un servitore munito di lanterna chiamato "codega", in riferimento alla funzione che svolgeva. Sembra che il termine "codega" derivi da "cotica", la cotenna di maiale con cui si alimentava la fiamma del lume. È comunque accreditata anche la sua derivazione dal greco "odegos", cioè "guida". La Corte, come potete vedere nella cartina sotto, è situato a pochi passi da Piazza San Marco (Sestiere di S.Marco). A proposito: grazie Luci!Cartina


3 commenti:

luci ha detto...

Corte splendida! Questa volta però caro Blu-Oscar-Silvano le mie foto sono più belle! Non per colpa tua logicamente ma il giorno in cui le ho scattate c’era una luce splendida e i gerani avevano una fioritura a dir poco rigogliosa! Mi accorgo sempre più che molto spesso la fortuna aiuta molto per avere delle belle fotografie!!!!
Ciao Luci

Claudio ha detto...

Tipica e ben tenuta,la Corte del Forno Vecchio,forse anche per la presenza dell'albergo di buon livello.Ho provato però una nota di malinconia,osservando che la campanella dell'antica cappellina non ha più,verosimilmente da molto tempo,la corda necessaria per far risuonare nella corte,seppur sporadicamente, il suo suono argentino;peccato davvero che si perdano queste semplici ma genuine testimonianze di una vita passata che davano colore a Venezia.

Oscar ha detto...

luci: sono contento che tu abbia avuto piu' fortuna di me. Io l'ho visitata di mattina presto e a quell'ora i raggi del sole non riescono ad illuminare la corte. Belli comunque i gerani rossi che abbellivano anche la vera da pozzo. Grazie ancora luci. Ciao

Claudio: il nostro poeta non si smentisce mai. Mentre ero li' un signore si è avvicinato al capitello e si è messo a pregare. E' una scena che si ripete molte volte e in luoghi diversi e sta a testimoniare il fatto che i veneziani sono persone devote. Ciao Claudio

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