04 giu 2011

Corte della raffineria

Corte Raffineria 1
Questa grande testa di pietra osserva attentamente chi entra ed esce dall'antica raffineria di zucchero che ha la propria entrata nella corte. Lo stabilimento è stato trasformato, a quel che vedo, in una sorta di condominio ma un tempo questo era solo uno dei tanti esistenti in città. Pensate che alla fine del 1500 lo zucchero era una vera e propria rarità. Si trovava solo in farmacia ed era utilizzato come medicamento contro lo scorbuto e altre malattie. La canna da zucchero veniva coltivata in Sicilia e Spagna, ma soprattutto a Cipro. Venezia, per conto, aveva il monopolio della sua vendita in tutta Europa. Gli spezieri veneziani si specializzarono nella raffinazione dello zucchero grezzo confezionando sciroppi, marmellate, dolcetti vari e addirittura un "elisir di lunga vita". Lo zucchero veniva chiamato "polvere di Cipro" ed era un prodotto molto ricercato. Pensate nei matrimoni importanti alla sposa veniva regalato una statuetta di zucchero che raffigurava un bambino. La sposa doveva conservarla e guardarla spesso cosi' che la sorte le regalasse un bambino bello come lo zuccheroCorte Raffineria 2Corte Raffineria 3Corte Raffineria 5Corte Raffineria 6Corte Raffineria 7
Dietro alla vera da pozzo è visibile la serranda del laboratorio "Gian Burrasca" che fa parte della cooperativa sociale Macramè. Il laboratorio promuove la cultura del riciclo di sostegno alle famiglie. Accoglie minori e giovani con disagiocon percorsi educativi personalizzati. Questo è il sito ufficiale: http://www.coopmacramevenezia.it/Corte Raffineria 8Corte Raffineria 9Corte Raffineria 10Corte Raffineria 11Corte Raffineria 12Corte Raffineria 13Corte Raffineria 14Corte Raffineria 15Corte Raffineria 16
Come vedete la corte era chiusa da un cancello che ne impediva l'entrata. Ora si puo' visitare. La trovate nel sestiere di Cannaregio, lungo le Fondamenta della Misericordia. L'entrata è di fronte al Ponte dei servi. Questo Ponte dà accesso alla mensa di Betania che offre servizio di pernottamento, cena e colazione alle persone senza fissa dimora italiane o immigrati.

4 commenti:

Laura ha detto...

Mi domando se la raffinazione dello zucchero si e' spostata alle zattere quando il volume della produzione si e' ingrandito. L'edificio dove raffinavano lo zucchero dev'essere del 19mo secolo a giudicare dall'architettura.

Oscar ha detto...

Laura. sinceramente non so darti una risposta. Devo dire che è stato abbastanza difficile per me reperire informazioni sull'argomento. Sto cercando "strada facendo" di approfondire le mie conoscenze sulla città. Ci vorrebbe piu' tempo e dovrei, sicuramente, consultare qualche libro in piu'. Per il momento mi accontento di aver "fame di conoscenza" che ritengo sia comunque positiva per me e, spero, anche per chi mi legge. Ciao

Anonimo ha detto...

ciao Oscar,

in quel "condominio" io ci sono cresciuto.
Sono nato a Venezia nel 1970 ed ho abitato lì fino al 1988.

Grazie per lo sguardo sulla corte dove ho giocato e sono cresciuto coi miei amici.

Daniele

Oscar ha detto...

Daniele: anche tu come Laura, che ha commentato prima di te, avete lasciato la città e questo mi rattrista. Venezia si spopola sempre di più' e talvolta ho l'impressione di fotografare luoghi in cui ora sono rimasti solo degli edifici vuoti. Che dirti? Spero sempre che questo processo si possa in qualche modo arrestare anche se, a dirti la verità, mi manca l'ottimismo.
Continuo a visitare Venezia cercando di mostrare anche i luoghi meno conosciuti. Perché lo faccio? Semplicemente perché amo la città così' come voi (anche se abito a Treviso). Ciao e grazie per il commento

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